Sostegno psicologico in questa delicata fase della vita (depressione, deterioramento cognitivo, gestione del lutto) e attività di stimolazione e riabilitazione cognitiva, finalizzata al benessere complessivo della persona
L’invecchiamento è una fase di vita complessa ma che non necessariamente include la malattia o il disagio. Abbiamo molteplici esempi di anziani che hanno realizzato nella fase finale della loro vita grandi progetti e idee. Per molti però, la parte finale della vita rappresenta un periodo in cui si incontrano per la prima volta delle difficoltà psicologiche che non sempre da soli si è in grado di superare. I famigliari spesso vengono sommersi da queste difficoltà e non riescono a supportare la persona come vorrebbero.
Il professionista clinico che si occupa di pazienti anziani ha di fatto due macro aree cui fare riferimento per gestire i propri interventi: l’invecchiamento sano e quello patologico.
L’invecchiamento sano, dove il lavoro si basa sulla prevenzione e lo screening del deterioramento cognitivo.
L’invecchiamento patologico, dove il lavoro si basa sulle seguenti aree:
- depressione (magari in seguito al post-pensionamento);
- deterioramento cognitivo o sospetto tale
- sostegno psicologico in seguito ad un lutto significativo;
- programmi di stimolazione cognitiva per ridurre il decadimento delle funzioni cognitive e potenziare le risorse residue (nei casi di demenza senile lieve e moderata).


